L'ascesa delle criptovalute ha attirato innumerevoli attori malintenzionati alla ricerca di nuovi modi per accedere ai fondi degli utenti. Secondo recenti rapporti di società di intelligence come TRM Labs, gli attacchi tramite software dannoso rappresentano una delle maggiori fonti di perdita di asset digitali a livello globale. Tra le minacce più silenziose e distruttive di oggi c'è il malware di tipo "infostealer" o ladro di informazioni, uno strumento letale che oggi è potenziato da tattiche di ingegneria sociale generate dall'intelligenza artificiale.
A differenza dei tradizionali attacchi di phishing che richiedono all'utente di inserire le proprie credenziali su un sito web falso, gli infostealer operano nell'ombra. Una volta infettato un dispositivo, estraggono automaticamente password salvate, cookie di sessione e dati dei portafogli di criptovalute, inviando tutte queste informazioni a server controllati dagli aggressori. Gli esperti di sicurezza informatica di Recoveris avvertono che famiglie di malware come RedLine, Raccoon o Lumma Stealer si sono evolute drasticamente per eludere i rilevamenti di rete più basilari.
Un infostealer è un tipo di software dannoso progettato specificamente per raccogliere dati sensibili da un computer compromesso. Nell'ecosistema crypto, questi programmi cercano attivamente file associati a estensioni del browser come MetaMask, Phantom o Rabby Wallet, nonché applicazioni desktop come Electrum o Exodus.
Il processo di infezione e furto avviene in pochi secondi e generalmente segue una sequenza letale per la sicurezza dell'utente, spesso facilitata da campagne di inganno guidate dall'IA.
Gli aggressori distribuiscono gli infostealer attraverso molteplici canali. I metodi più comuni includono e-mail con allegati dannosi, software piratato scaricato da reti torrent, falsi aggiornamenti di programmi legittimi e annunci ingannevoli sui motori di ricerca che indirizzano a siti web clonati.
Nel moderno settore crypto, gli analisti forensi di Recoveris hanno rilevato un aumento allarmante nell'uso dell'intelligenza artificiale per creare truffe altamente persuasive. I criminali informatici utilizzano deepfake video o bot conversazionali avanzati per convincere le vittime a scaricare presunti giochi Web3, airdrop esclusivi o strumenti di automazione del trading che in realtà nascondono il payload dannoso.
Una volta che l'utente esegue il file infetto, il malware non mostra alcuna interfaccia né richiede permessi aggiuntivi. In background, inizia a scansionare il disco rigido alla ricerca di directory specifiche in cui i browser web memorizzano i loro dati, password ed estensioni. Grazie a tecniche di offuscamento avanzate, questi programmi riescono a passare inosservati a molti antivirus convenzionali.
L'obiettivo principale dell'infostealer è individuare i vault crittografati dei portafogli software. Anche se la frase seed o la chiave privata è crittografata con una password locale, il malware copia i file di sistema che la contengono per decrittografarli in seguito.
Inoltre, molti infostealer catturano le sequenze di tasti (keylogging) o cercano documenti di testo e fogli di calcolo sul desktop che contengono parole chiave come "seed", "chiavi", "wallet" o "password", luoghi in cui molti utenti conservano erroneamente le loro frasi di recupero.
Dopo aver raccolto le informazioni, il malware le comprime e le invia a un server remoto, spesso utilizzando canali crittografati di Telegram o Discord per la trasmissione dei dati. I criminali informatici utilizzano strumenti automatizzati per decrittografare i vault, estrarre le chiavi private e trasferire gli asset ai propri indirizzi. Spesso utilizzano mixer o exchange decentralizzati (DEX) per offuscare le tracce prima che la vittima si accorga dell'intrusione.
Proteggersi dagli infostealer e dalle tattiche di frode crypto richiede una combinazione di buone pratiche di sicurezza informatica, scetticismo verso le promesse generate dall'IA e l'uso corretto di strumenti hardware.
Se noti un comportamento insolito sul tuo computer o scopri transazioni non autorizzate nel tuo portafoglio, devi agire rapidamente. Il primo passo è disconnettere immediatamente il dispositivo da Internet per fermare qualsiasi esfiltrazione di dati in corso.
Successivamente, utilizza un dispositivo sicuro e diverso per trasferire i fondi rimanenti dai tuoi portafogli compromessi a indirizzi completamente nuovi generati in un ambiente sicuro. Infine, dovrai formattare completamente il disco rigido del computer infetto, poiché i programmi antivirus non sempre riescono a rimuovere tutte le varianti persistenti dei moderni infostealer.
Se i tuoi fondi sono già stati rubati, registrare tutti i dettagli dell'incidente e gli hash delle transazioni è fondamentale. È qui che entra in gioco l'esperienza di Recoveris. Utilizzando la metodologia BIMS (Blockchain Intelligence & Monitoring System), i nostri analisti forensi possono tracciare il flusso degli asset attraverso la blockchain. Questa tracciabilità blockchain avanzata consente di identificare i punti di uscita o gli exchange centralizzati (CEX) utilizzati dai criminali informatici, un passo critico per collaborare con le autorità legali e cercare il congelamento e il recupero dei fondi.
Segnala immediatamente l'attività sospetta. Il nostro team di esperti in intelligence blockchain utilizza la metodologia BIMS per tracciare e aiutare a recuperare le criptovalute rubate.
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