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Combattere il fuoco con gli algoritmi: prepararsi all’era della criminalità finanziaria autonoma

8 minuti di lettura Tendenze della criminalità
Combattere il fuoco con gli algoritmi: prepararsi all’era della criminalità finanziaria autonoma

Quando qualcuno si rende conto di essere stato defraudato e cerca "posso annullare una transazione bitcoin" O "rintracciare le criptovalute rubate", spesso non sai che stai combattendo contro una macchina. La narrativa sull’intelligenza artificiale nella criminalità finanziaria si concentra spesso sui deepfake e sulle e-mail di phishing automatizzate. Ma nella catena si sta verificando un cambiamento molto più profondo: l’aumento dell’esecuzione autonoma.

Stiamo entrando in un’era in cui gli agenti di intelligenza artificiale - software con autorità di firma sui portafogli - possono eseguire transazioni, riequilibrare la liquidità e instradare i fondi attraverso protocolli decentralizzati in modo indipendente, senza alcun intervento umano.

Riciclaggio di denaro in 2 secondi

Quando il software diventa un attore transazionale, la tempistica del riciclaggio di denaro viene drasticamente compressa. La fase di "stratificazione", tradizionalmente la parte più impegnativa dal punto di vista operativo del lavaggio, ora può essere eseguita in modo programmatico. Un agente autonomo può frammentare i fondi rubati in dozzine di indirizzi, scambiare asset attraverso pool di liquidità e inviarli su più blockchain in pochi secondi. Nel 2025, durante violazioni della sicurezza ad alto impatto, è stato osservato che i fondi si spostavano in soli due secondi, riducendo a pochi minuti la finestra temporale entro la quale i team di conformità potevano eseguire un blocco manuale. *(Fonti: TRM Labs Autonomous AI Agents and Financial Crime 2026, Ledger Global Hacking Report)*

Rilevamento della macchina

Nella nostra esperienza, la distinzione tra un operatore umano e uno script automatizzato è fondamentale per le prime fasi di un'operazione di ripristino di successo.

"Esistono chiari modelli comportamentali che indicano che ad eseguire i trasferimenti è uno script o un agente autonomo invece che un essere umano", afferma Umberto Buonora, responsabile della ricerca presso Recoveris. "Cerchiamo asset che si esauriscono entro pochi secondi dalla ricezione, schemi schematici con conteggi o percentuali di salto identici e l'implementazione di massa di "nuovi" portafogli la cui configurazione richiederebbe molto tempo a un operatore umano. Esiste una tendenza emergente verso una stratificazione superveloce e intensa, che interagisce con i servizi decentralizzati su base continuativa, rendendo incredibilmente difficile tenere traccia degli asset in tempo reale."

Manipolazione del mercato e estrazione automatizzata dei tappeti

Questa esecuzione programmatica non è solo finalizzata al riciclaggio di denaro; sta per diventare un vettore primario di manipolazione del mercato.

"Guardando al futuro, gli agenti di intelligenza artificiale potrebbero influenzare notevolmente i mercati dei token", prevede Dominik Konopacki, responsabile della ricerca blockchain presso Recoveris. "Prevediamo scenari in cui centinaia di agenti coordinati simulano il market making di token a bassa capitalizzazione, generando movimenti artificiali dei prezzi per attirare gli investitori al dettaglio prima che gli autori eseguano un improvviso 'rug pull'."

“Sono completamente d’accordo e la minaccia di un’estrazione ultraveloce e automatizzata dei tappeti è qualcosa che vedremo materializzarsi molto rapidamente”, aggiunge Dawid Koperski. "Stiamo già assistendo a complessi livelli di asset rubati su più blockchain. Gli autori delle minacce stanno eseguendo numerosi scambi tra stablecoin che appaiono completamente automatizzati e altamente organizzati, un modello che è emerso chiaramente nelle ultime settimane."

Per prepararsi all’era della criminalità finanziaria autonoma, anche la difesa deve essere autonoma e veloce. Questo è il motivo per cui le capacità di ricerca e congelamento richiedono strumenti e invii in grado di operare alla velocità della macchina, non a quella umana.